Orion A mappato dal radiotelescopio SPIDER 500A a Sharjah

Il team Radio2Space ha completato l’installazione di un nuovo radiotelescopio SPIDER 500A al Sharjah Center for Astronomy & Space Sciences, vicino a Dubai negli Emirati Arabi Uniti e ora è il momento della prima luce. SPIDER 500A è un radiotelescopio da 5 metri che, grazie alla grande antenna e al ricevitore appositamente progettato per radioastronomia, offre una elevata sensibilità. Abbiamo quindi deciso di acquisire i dati da Orion A, la Nebulosa di Orione (M42) che emette anche onde radio alla frequenza di 1420 MHz (flusso 490 Jy) registrata dal radiotelescopio.

 

Orion A mappato dal radiotelescopio SPIDER 500A a Sharjah: il radiotelescopio SPIDER 500A usato per mappare Orion A.

Orion A mappato dal radiotelescopio SPIDER 500A a Sharjah: il radiotelescopio SPIDER 500A usato per mappare Orion A.

 

Orion A (nota in astronomia anche come M42) si trova a 1.500 anni luce dalla Terra e brilla perché è riscaldata dalle radiazioni ultraviolette delle giovani stelle chiamate “Trapezio” al centro della nebulosa stessa. Queste stelle riscaldano i gas circostanti che emettono onde radio generatrici. Nell’immagine in basso, radiomappa delle costellazioni Unicorno e Orione registrata dal radiotelescopio di 25 metri di diametro a Stockert, Germania (dal libro: Radioastronomia, introduzione al cielo invisibile. Cortesia: Patricia Reich e Wolfgang Reich, Max-Planck-Institut für Radioastronomie).

 

Costellazioni Unicorno e Orione registrata dal radiotelescopio di 25 metri di diametro a Stockert, Germania (dal libro: Radioastronomia, introduzione al cielo invisibile. Cortesia: Patricia Reich e Wolfgang Reich, Max-Planck-Institut für Radioastronomie)

Costellazioni Unicorno e Orione registrata dal radiotelescopio di 25 metri di diametro a Stockert, Germania (dal libro: Radioastronomia, introduzione al cielo invisibile. Cortesia: Patricia Reich e Wolfgang Reich, Max-Planck-Institut für Radioastronomie)

 

Il radiotelescopio SPIDER 500A Sharjah Center for Astronomy & Space Sciences è controllato da una sala di controllo vicino al radiotelescopio. Qui è installato il ricevitore H142-One, insieme al sistema di controllo e alimentatore dell’antenna, il tutto collegato a un computer con il software RadioUniversePRO per controllare il radiotelescopio, acquisire ed elaborare i dati. Nel primo pomeriggio, il team Radio2Space insieme al professor Ilias Fernini (Professore di fisica e astronomia al SCASS) e Issam S. Abujami (specialista IT e sistemi SCASS) ha allineato il radiotelescopio al cielo e ha puntato Orion A.

 

Orion A mappato dal radiotelescopio SPIDER 500A a Sharjah: nella sala di controllo durante la cattura. A sinistra, il ricevitore H142-One con l'unità di controllo e alimentazione di SPIDER 500A.

Orion A mappato dal radiotelescopio SPIDER 500A a Sharjah: nella sala di controllo durante la cattura. A sinistra, il ricevitore H142-One con l’unità di controllo e alimentazione di SPIDER 500A.

 

Il software RadioUniversePRO consente di definire con precisione tutti i parametri richiesti per un’acquisizione automatizzata di una radiomappa come la dimensione della mappa in gradi, la risoluzione e il tempo di integrazione per ogni pixel. Per questa prima luce è stato scelto di registrare una mappa 5×5° con una risoluzione di 0,7 ° e un’integrazione di 30 secondi per ogni pixel. Dopo circa 1,5 ore, la mappa radio è apparsa sullo schermo, evidenziando Orion A con il picco di emissione della Nebulosa di Orione a 1420 MHz. Usando l’apposita funzione di RadioUniversePRO abbiamo anche creato le curve di livello che sono state sovrapposte alla mappa (che potete vedere nell’immagine sotto).

 

Orion A mappato dal radiotelescopio SPIDER 500A a Sharjah: la mappa 5x5 gradi di Orion A registrata con il radiotelescopio SPIDER 500A.

Orion A mappato dal radiotelescopio SPIDER 500A a Sharjah: la mappa 5×5 gradi di Orion A registrata con il radiotelescopio SPIDER 500A.

 

Questa mappa di Orion A è un ottimo risultato per il radiotelescopio SPIDER 500A installato al Sharjah Center for Astronomy & Space Sciences e conferma l’alta sensibilità dell’intero sistema che consente a tutti di fare vera radioastronomia con un radiotelescopio completo e facile da usare. Il team Radio2Space con il professore Ilias Fernini e Issam S. Abujami hanno deciso di fare una foto di gruppo, con il risultato di questa prima luce!

 

Orion A mappato dal radiotelescopio SPIDER 500A a Sharjah: Filippo Bradaschia (sinistra) con il Professore Ilias Fernini (centro) e Issam S. Abujami (destra) dopo la cattura della prima luce.

Orion A mappato dal radiotelescopio SPIDER 500A a Sharjah: Filippo Bradaschia (sinistra) con il Professore Ilias Fernini (centro) e Issam S. Abujami (destra) dopo la cattura della prima luce.